Il progetto “Pugliesi nel mondo”

Il progetto di cooperazione transnazionale ed interterritoriale “Pugliesi nel mondo” (Asse IV, Misura 421, PSR Regione Puglia 2007-2013), elaborato dalla rete costituita da 19 Gruppi di Azione Locale (GAL) pugliesi, tra i quali il GAL Terre di Murgia, in collaborazione con l’Ufficio Pugliesi nel mondo – Assessorato al Welfare della Regione Puglia e con il Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo, ha previsto tra le attività la creazione di una Rete regionale di Laboratori dell’emigrazione.

Ogni singolo Laboratorio dell’emigrazione si presenta come un organismo promotore di una serie di iniziative finalizzate a recuperare il legame storico e culturale tra le comunità locali ed il fenomeno migratorio che le ha riguardate, con la prospettiva di costruire un ponte con le comunità emigrate. Compito del laboratorio è anche quello di ricostruire gli aspetti principali che l’emigrazione ha assunto nell’Area di competenza del GAL di riferimento, attraverso il lavoro di ricerca e reperimento delle testimonianze storiche che possano raccontare la specifica esperienza migratoria del contesto esaminato.

La Rete regionale di Laboratori dell’emigrazione contribuisce al recupero ed alla salvaguardia della dimensione storica, culturale ed ambientale del fenomeno migratorio, che ha segnato in forme e modalità diverse, la storia, lo sviluppo e la crescita dei territori rurali della Puglia. Tutti i materiali raccolti sono stati digitalizzati, confluendo in un archivio informatizzato dell’emigrazione pugliese, un database regionale unico, consultabile senza limitazioni sul Portale web della Rete Regionale dei Laboratori dell’emigrazione.

Il territorio del GAL Terre di Murgia

L’Agenzia di Sviluppo Locale Terre di Murgia, attiva dal 1998, comprende i Comuni di Altamura e di Santeramo in Colle, situati nella parte Nord-Occidentale dell’altopiano delle Murge, nella provincia di Bari, con una popolazione complessiva di 110 mila abitanti circa. Il pianoro altomurgiano, caratterizzato da una morfologia in prevalenza collinare, mostra un paesaggio suggestivo, costituito in gran parte da una roccia di tipo calcareo, interessata nel corso dei secoli da fenomeni di carsismo, tutt’oggi visibili nelle doline, nei “puli” e nelle grotte, tratti distintivi dell’area. L’economia di quest’Area presenta da sempre una forte vocazione pastorale e agricola, quest’ultima legata essenzialmente alla coltivazione cerealicola e delle leguminose. Fino a sette anni, fa le attività economiche erano incentrate sul distretto industriale del mobile imbottito, un settore oggi pesantemente colpito dalla crisi.

Dati sul fenomeno migratorio relativi all’Area del GAL Terre di Murgia

Dal materiale raccolto nella’Area GAL Terre di Murgia scaturiscono alcune considerazioni in merito al fenomeno migratorio che rispecchia quello generale italiano nella fascia temporale presa in esame: nel primo periodo, che ha il suo picco negli anni immediatamente precedenti e seguenti la prima guerra mondiale, l’emigrazione ha per meta esclusiva le Americhe (Stati Uniti, Argentina), per la presenza in queste zone di grandi estensioni di terre non sfruttate e, dunque, la grande necessità di manodopera. Si tratta di un’emigrazione di “lungo periodo”, priva cioè di progetti concreti di ritorno in Italia. In altri stati dell’America Latina, (Brasile, Uruguay, Venezuela), fu sia stabile che temporanea “emigración golondrina”.

L’emigrazione altomurgiana della seconda metà del XX secolo, invece, ha come destinazione l’Europa centro-settentrionale, vale a dire stati in crescita come Francia, Svizzera, Belgio e Germania. Questo tipo di emigrazione era considerata da molti, al momento della partenza, come un’emigrazione temporanea – spesso solo di alcuni mesi – nel corso della quale lavorare e guadagnare per costruirsi un migliore futuro nei propri comuni di origine.