Le cartellate

A Dicembre sulle tavole dei pugliesi compaiono le “cartellate” o “carteddate”, i dolci natalizi pugliesi per eccellenza, fatti semplicemente di farina, olio e vino bianco. Si tratta di sottili nastri di sfoglia dai bordi dentellati, cotti al forno o fritti, che possono anche assumere la forma di una coroncina. Si servono cosparsi di miele, zucchero a velo o vincotto. La loro preparazione necessita di molta cura e manualità. Con una rotella dalla lama ondulata, occorre suddividere la sfoglia in strisce lunghe più o meno una quindicina di centimetri e larghe due. Bisogna poi prendere ogni singola fascetta ed unire gli estremi superiori ed inferiori, pizzicandoli ad intervalli regolari. Infine, arrotolare la striscia su stessa formando una rosa. Esistono delle leggende legate a questi dolci, che si tramandano ancora oggi. Secondo alcuni essi simboleggiano le fasce in cui venne avvolto Gesù, appena nato. Per altri il termine “cartellata” deriverebbe da “cartedda”, ovvero “cesta”, proprio in ricordo del canestro in cui i pastori giunti a Betlemme posarono i doni destinati al Bambinello. Questo spiega il perché della sua caratteristica forma.

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Date
1 giugno 2015
Apulian Roots | Le cartellate
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