Le pettole

La nascita delle “pettole”, questo piatto originariamente natalizio, diffuso in tutte le zone della Puglia, è legata alla mitologia popolare. Si racconta, infatti, che queste frittelle siano state inventate accidentalmente proprio da una massaia pugliese che aveva lasciato lievitare troppo l’impasto con cui avrebbe dovuto preparare il pane. Gli zampognari con le loro musiche natalizie l’avevano attirata per strada facendole perdere la cognizione del tempo. Una volta rientrata a casa, la donna si rese conto che il suo impasto era ormai inutilizzabile. Difronte ai suoi bambini affamati, che reclamavano la colazione, decise di ricavarne delle palline e di friggerle. In passato le “pettole” servivano a sfamare le famiglie più povere e numerose. La gente le considerava una sorta di regalo di Natale che Gesù Bambino aveva fatto ai bisognosi.  Le pettole sono il frutto di una preparazione semplice: l’impasto ottenuto dalla lavorazione di acqua, farina e lievito naturale, viene avvolto in una coperta di lana e lasciato riposare al caldo per alcune ore. Al termine della levitazione, con le mani bagnate, in maniera grossolana, si staccano dei pezzi di pasta che si mettono a friggere in olio bollente.

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Date
1 giugno 2015
Apulian Roots | Le pettole
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